Dedicata all’ampolloso signor “PERALTRO”
PER ALTRO modo, in altra maniera
pur sempre mi ritrovo prigioniera
Dolce è PER ALTRO questa infermità
qualcuno vuol chiamarla libertà
Senza orgoglio e senza pregiudizio
mi concedo PERALTRO al dolce vizio
d’amar. Svanita all’alba ogni finzione
PERALTRO mi rimane l’emozione
Un vento si è levato impertinente
da brividi PERALTRO non esente…
Spero, giacché in amor nessuno è scaltro,
di non dovermi disperar PER ALTRO…
|