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"Ti piace essere venuto a questo mondo?" | ||
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Come ogni estate
“Che fai?” chiede dall'ufficio
l'amica che sconta rassegnata
le gioie pasquali
delle ferie anticipate.
Che faccio? Trasformo, elaboro
(ma sì, sublimo),
costruisco ricordi dell’estate
per l’inverno a venire.
Sublimo gli esiti del nubifragio
di sabato notte, che spaccò il melo
carico di mille frutti (esagerato!).
Le mele Canada, ricordi?
asprigne, piatte, ruggini un poco
attorno al picciolo.
Taglio i fruttini in quattro,
sprizzano verdi schizzi di succo
candido, effervescente
come citrato (te lo ricordi?)
e la polpa, subito ossidata,
vira da candida a terragna
(ma si può in un attimo virare
così, da slancio a svilimento
come negli Harmony, o nell’800?)
Butto via molto: semi torsoli
piccole gallerie scavate
da coraggiosi bruchini speleologi
nell’asprezza ferrigna
dei crudi minuscoli frutti.
Tagliuzzo mondo scarto
e a mio insindacabile volere
promuovo o boccio, rifiuto o salvo.
Nel ciarpame universo del vasto tavolo
frugo scegliendo il meglio…
bel lavoro ecologico, eclettica
cultura materiale : mondare,
mestiere quotidiano ed eterno.
Che faccio? Di speciale, niente,
faccio la Dea Sapiente
recupero, riparo, salvo
cambio un danno in risorsa
volgo l’asprezza in dolce.
Faccio le marmellate
come ogni estate.
Postato da: naima2 a 23:05 |
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