Armadio
La porta di noce apre
la scatola di un gioco di ruolo
ammiccante. Dentro
si fingono altre porte,
eco visuale di antichi
specchi di famiglia,
cento abiti per cento aspetti
intercambiabili ma indifferenti
al corpo. Basta,
voglio cambiare gioco,
chiarire
l'equivoco trasparenza/opacità,
voglio una nuova nudità.
Il nudo riporta alla verità
e non vuole sguardi,
né essere guardato né guardare.
Non vuole attenzione,
non distrarsi né distrarre.
Veicola senza veli
una spoglia spiritualità.
Chiudo gli occhi al vecchio
gioco di immagini e invoco
un luminoso nirvana
di luce senza forma.
L'abito forse ri-significherà
quando avrò toccato
la prima identità.
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