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"Ti piace essere venuto a questo mondo?" | ||
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MOSES
Sogno una città solare,
sempre la stessa: pietra
galleggiante sul mare
alghe e catrame, nebbia e sole.
L’umidità eterna, che tutto intride,
si alterna ad azzurre folate
di vento che rasserenano
cielo e abitanti. Sandali
in terra e in mare,
foschia da calore o da frescura,
richiami di marinanti nella nebbia.
Sogno la stessa casa, sempre,
che ho lasciata trent’anni fa
con in testa un cappello bianco
di tela inamidata, da educanda
che va in colonia, al mare
in un posto che non esiste più,
devastato dai lavori del MOSES:
gli Alberoni.
Postato da: naima2 a 19:44 |
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