"Ti piace essere venuto a questo mondo?"
       Bamb.: "Sì, perché c'è la STANDA".
  (Andrea Zanzotto)      

           

mercoledì, 28 giugno 2006

L'altra faccia della conchiglia


Con nobili motivi
di copertura
ho sospeso il mio viaggio
alla ricerca di me.
Per non rischiare
ho snobbato il traguardo
già traguardato: Itaca addio
(ma quanto rompe, Penelope).
Ho disprezzato l’uva matura
io, immatura e affamata.
La rinuncia non è una virtù
e l’umiltà svilisce
imbastardisce, allontana
dalla purezza
che salva l’essenziale
e lascia affondare il resto.
Non è pratica del falso
ma peggio ancora, è ritiro
travestito da tattica
è pseudo-strategia.
E’ ignavia, contagiata
da chi alza la voce
(cummannàri è misteri legiu)
e pretende ubbidienza.

Passeggio sulla riva,
deriva di delizioso ciarpame
spiaggiato: alghe conchiglie
bottiglie, squallide meraviglie.
Sono incagliata:
tra variopinti scarti
ho voluto arenarmi.

Postato da: naima2 a 20:38 | link | commenti (11)


sabato, 10 giugno 2006

Residuo zero?

Un giorno scopri che i preziosi oggetti
amorosamente collezionati
(concrezioni di vita, stalagmiti,
deposito calcareo di felici
lente evaporazioni) altro non sono,
per occhi estranei, che ciarpame, disordine
paccottiglia da mercatino kitch.
Verrà qualcuno, a casa mia,
e getterà senza esitare
ogni cosa
nei neri sacchi dell’oblio
(opacità pietosa della plastica).
Bio/degraderà ogni cosa.
Da essenza di un’esistenza
la mia conchiglia
diventerà rifiuto.

Non siamo solo quello che siamo,
siamo anche quello
che vogliamo essere.


Incipit inutile di un saggio testo?
No, se da tempo, nascostamente,
con disciplina, lavoro
allo scollamento degli strati:
separo materia e sostanza
per volatilizzare l’essenza.
Non aspetto il lavoro (prezioso)
di microscopici microrganismi
decompositori: elaboro.
Con determinazione stacco
il frutto (maturo?) dalla scorza
perché la scorza diventi humus.

Postato da: naima2 a 19:06 | link | commenti (18)


sabato, 03 giugno 2006

Viste dal basso

Finito il periodo
(trent'anni, e quanti scalini!)
dell'hybris di guardare
le città dall'alto:
dalla torre Eiffel,
dai campanili fiorentini
dalle torri lucchesi
dalla Mole, dal Pirellone,
dai primi grattacieli!
Ora voglio guardare il mondo
dal basso verso l’alto:
vista da sotto in su
ogni cosa cresce, la vita levita,
è quasi ottimismo.
E le ginocchia riposano.

Postato da: naima2 a 18:56 | link | commenti (10)